giovedì 9 dicembre 2010

Canederli



...ovvero non è mai troppo tardi per scoprirli!
E si, infatti io li ho scoperti tardi, ma li ho scoperti, e l'inverno è la stagione ideale secondo me per gustarseli.
Ecco la ricetta versione semplice, a voi poi aggiungervi quello che piu' vi piace

mollica di pane secco gr. 500
latte gr. 300
burro gr, 150
farina bianca gr. 120
5 uova
prezzemolo
noce moscata
sale

Mettere il burro leggermente ammorbidito in una terrina e con un cucchiaio di legno lavorarlo bene. Aggiungere la mollica di pane tagliuzzata, la farina, il latte, le uova (mescolando bene ad ogni aggiunta di ingrediente), prezzemolo tritato, sale e un pizzico di noce moscata. Amalgamare perfettamente tutti gli ingredienti, poi preparare i canederli: ¨ fare con il composto delle pallottole di sei-sette centimetri di diametro e lessarle in acqua bollente salata, lasciandole cuocere per 15 minuti.
Prima di cuocerle controllare se la loro consistenza è perfetta e percio' preparare un canederlo e buttarlo nell'acqua in ebollizione : se risulta troppo morbido unire al composto dell'altra farina; se troppo duro ammorbidirlo con poco latte.
Ce ne sono di diverse varianti, come allo speck, o al formaggio, a agli spinaci, si possono condire con burro fuso o mangiarli in brodo, sono un piatto "povero" ma che mi da una grande soddisfazione..


lunedì 6 dicembre 2010

E perché no?



martedì 30 novembre 2010

Trucchi in cucina parte II



Ecco un altra serie di trucchi in cucina da me, dalla mia mamma e dal web


Cavolfiore: bollirlo evitando cattivi odori in casa

Se si vuole lessare un cavolfiore, evitando che il suo odore si diffonda per tutta la casa, si può mettere nell'acqua un pezzo di pane e una fetta di limone, oppure spruzzare direttamente del succo di limone nell'acqua, o ancora, cuocere insieme al cavolfiore due coste di sedano. Altro metodo valido, l'aceto, che si può usare sia con un batufolo di cotone da appoggiare sul coperchio, sia con un panno da sistemare tra il coperchio e la pentola.

Croccantissime patatine

Può capitare che le patatine fritte risultino mollicce, deludendo specialmente i bambini, che le attendono sempre con ansia. Il trucco per evitare questo inconveniente è semplicissimo: dopo averle sbucciate e tagliate a pezzi, tuffatele per 5 minuti in acqua bollente salata. Scolatele, asciugatele bene passandole in un canovaccio e friggetele quindi in olio caldo. In questo modo saranno sempre croccanti. Ecco invece un trucco per asciugare bene le patatine, per poterle servire senza quel velo di olio che a volta rimane attaccato anche dopo averle tamponate nella carta assorbente: mettetele in un sacchetto del pane con dentro una manciata di sale grosso, scuotete bene e servite.

Fagioli secchi Sempre pronti all'uso 


Avete una bella scorta di fagioli o legumi secchi in genere, ma non li utilizzate mai perchè vi dimenticate di metterli in ammollo? Semplicissimo: per averli sempre pronti metteteli tutti a bagno per una notte, suddividendo i vari tipi. Il giorno dopo scolateli e asciugateli bene tamponandoli in un canovaccio. Mettete i legumi negli appositi sacchetti, quindi poneteli nel congelatore. In questo modo, ogni qualvolta ve ne servirà anche un solo mucchietto, usatelo direttamente surgelato.

Irresistibili polpette

Come conservarne le scorte.Le polpette, si sa, sono molto gradite sia ai grandi che ai bambini quindi, quando le preparate, fatene in abbondanza e per conservarle seguite questo semplice trucco. Una volta pronto l'impasto utilizzate quello necessario per preparare le polpette da cuocere. Con quello avanzato fate delle palline e mettetele nelle conchette dei contenitori da frigorifero per le uova. Sistemate i contenitori nei sacchetti da freezer e congelate: avrete in questo modo avrete delle polpette sempre pronte per essere cucinate.


sprintrade network

Biscotti di Natale: Zimsterne (stelle di cannella)

Ecco una ricetta di biscotti di Natale alla cannella che sono di tradizione qui in Svizzera. Sono molto buoni, della serie uno tira l'altro e sono anche molto facili da preparare
Ingredienti:
3 chiare d’uovo
300 gr. di zucchero a velo
1 ½ cucchiaio di cannella in polvere
½ cucchiaio di succo di limone
350 gr. di mandorle tritate







Montate le chiare a neve aggiungere lo zucchero a velo e accantonatene un po’ per la glassatura
Al resto aggiungete la cannella, il succo di limone e le mandorle
Impastate leggermente fino a che l'impasto prenda una consistenza omogenea.
Stendete la pasta su un fondo di zucchero fino per uno spessore do 0,50-0,75 mm
Ritagliate le stelle e coprire di glassa preparata con lo zucchero a velo rimasto
Lasciare asciugare per alcune ore, dopodichè cuocere per 3-5 minuti a forno 250°


Sono davvero una delizia e possono essere molto utili, impacchettati in sacchetti trasparenti, come pensierino natalizio per semplici conoscenti o colleghi, sicuramente apprezzeranno!

lunedì 29 novembre 2010

Tomini al forno con funghi porcini e pere.

Ecco una ricetta di un antipasto che mi fa letteralmente impazzire:

Ingredienti
4 Tomini piemontesi (meglio se trovate la Robiola Bosina)
Funghi porcini a fette
2 Pere
Miele

Mettete i tomini, o la robiola, ciascuno in una pirofilina monoporzione da forno.
Ricopriteli con scaglie di porcini e di pera e poi infornate per pochi minuti.
Serviteli caldi e con una spruzzata di miele.

Un antipasto semplicissimo da preparare ma di gran sapore ed effetto, adatto al periodo invernale.

giovedì 25 novembre 2010

Culurgiones

Ho assaggiato i Culurgiones (o Culurgionis) per la prima volta questa estate e mi sono piaciuti da morire, sopratutto conditi con un sugo di carne saporitissimo.
Ho trovato su Giallo Zafferano  la ricetta e la posto qui fedelmente , per me come promemoria, per voi nel caso li voleste provare.


culurgionis_pp_ric.jpgculurgionis (culurxionis o culurgiones o culingionis) sono uno dei piatti tipici della Barbagia, dell’Ogliastra e di Seulo. Tipicamente è una specie di raviolo con un cuore di patate e menta, ma il ripieno varia molto a seconda della zona della Sardegna; possiamo trovarli quindi anche con aglio, formaggio o basilico.
culurgionis_chiari_ric.jpgLa forma oblunga a mezzaluna, dovuta alla chiusura dei bordi effettuata pizzicandoli con le dita, è una lavorazione che dona al prodotto la particolare forma di una spiga.
Un tempo venivano preparati per le festività di tutti i santi. Oggi, invece, vengono preparati per ogni ricorrenza importante.



1 dl di acqua
300 g fi farina si semola di grano duro
1 cucchiaio di sale

2 spicchi di aglio
6-7 foglie di menta
1 kg di patate rosse
300 g di pecorino fresco
mezzo bicchiere di olio extravergine d'oliva

■ Preparazione

culurgionis_3_ric.jpg
Preparazione del ripieno
Cuocete le patate, una volta bollite sbucciatele e riducetele in purea con uno schiacciapatate; aggiungete gradatamente l’olio, l’aglio tritato finemente e la menta tritata. Poco a poco incorporate il pecorino fresco, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Lasciate riposare qualche minuto l’impasto e nel frattempo dedicatevi alla pasta.

Preparazione della pasta

culurgionis1_ric.jpgLavorate la farina con l’acqua e il sale molto energicamente fino a quando l’impasto avrà raggiunto una certa elasticità che permetterà di essere stirato insfoglie sottili.
A questo punto ricavatene dei dischetti di 6/7 centimetri di diametro; sulla metà di ogni disco posate una quantità di purea grande quanto una piccola noce, ricoprite con l'altra metà del disco, e saldate le 2 semicirconferenze sovrapposte, con una sottile pinzatura praticata con la punta delle dita .
Il risultato finale sarà un raviolo dalla forma di fico pressato, che ricorderà molto una spiga.
Cuocete in acqua salata per 6 o 7 minuti e condite con un sugo di pomodoro e abbondante pecorino grattugiato.
■ Consiglio


culurgiones_pom_ric.jpgVisto che i culurgionis ricordano la forma di una spiga, una volta cotti disponeteli su un piatto molto largo a spina di pesce, otterrete cosi una spiga gigante, oppure in un piatto tondo potete creare una specie di fiore. 
Nella ricetta originale è previsto l’utilizzo di 200 gr di formaggio Viscidu in salamoia che però non è facilmente reperibile in tutte le zone d’Italia; qualora lo trovaste sostituite parte del pecorino fresco con questo formaggio.
 Curiosita'


culurgionse_p_ric.jpg
Ogni anno a Sadali ,in provincia di Cagliari, alla fine della stagione agraria, terminata con la raccolta del grano, si tiene la festa de “is culurgionis”, che vengono preparati anche in altre occasioni oltre a quella di fine estate: aNovembre, con il grasso ovino ("culurgioni de olluseu") da offrire e consumare in ricordo dei defunti; a Febbraio, con lo strutto ("culurgioni de ollu 'e porcu") in occasione del Carnevale.

Gli autoscatti di Martina Colombari ?!

Divago sul tema cibo, ma ci vuole.
E' da ieri che non leggo altro che degli autoscatti di Martina Colombari, una cosa di cui l' umanità intera sentiva il bisogno, ne sono certa.(??)
Premetto che lei non mi è mai piaciuta, con quall'aria da fighetta rinsecchita e muscolosa, e quindi forse il post sarà di parte, ma ora mi chiedo io era proprio il caso di autofotografarsi in pose da fintosciattona con le occhiaie e il solito broncio
Volevano forse  essere autoscatti legati alla quotidianità di una mamma quarantenne? Repubblica infatti scrive "Pose decisamente sexy e momenti di vita quotidiana.."
E certo, perchè tutte noi solitamente usiamo farci foto accovacciate e nude , davanti allo specchio del bagno e nude, stese sul letto e nude, sciatte ma con gli occhioni truccati...E sinceramente a me sembra sexy quanto il gambo di sedano della Litizzetto.
Colgo invese una nuova "desperate housewife", cosi' perfetta nell'imperfezione, e quindi  finta. Missione incompiuta quindi.


Concludendo, cara Martina, del tuo servizio se ne poteva fare a meno, ma forse tu ne avevi bisogno e noi tutti qui sul web, ti stiamo regalando nuovamente, anche se per poco, una nuova ribalta.

mercoledì 24 novembre 2010

Muffin ai formaggi

Si avvicina l'ora di pranzo, e lo stomaco gorgoglia...A pranzo di solito mangio qualcosa di leggero e mi riservo qualche prelibatezza per la sera. Lo so, lo so, di sera bisognerebbe star leggeri, ma il fatto è che lavorando tutto il giorno, o quasi, è quello l'unico momento in cui mi posso rilassare e dedicare alla cucina, a sperimentare, inventare e mangiare nuovi piatti.
Io sono una golosa, e questo l'ho già detto, quindi tutto cio' che è dolce mi piace, o quasi.
Un' altra mia passione è il formaggio di quasi tutti i generi, forse quelli di capra un po' meno.
E unendo queste mie due passioni che ho pensato di sperimentare questa ricetta, e vediamo cosa ne viene fuori


Ingredienti
250 g di farina
250 g di latte
100 g di Gruviera
50 gr. di parmigiano reggiano oppure grana padano
50 g di burro
1 lievito per pizza
1 uovo
sale
Sbattete l’uovo con il burro sciolto in precedenza unendovi la  farina  setacciata  con  il lievito, il sale e il latte. 
Mescolate il tutto con le scaglie dei due formaggi. Riempire gli  stampi e mettere in  forno caldo a 180° per  15 minuti.
Semplice e veloce, no?
E se vi piace, aggiungete o sostituite con altri tipi di formaggi, perchè no??

Dessert di mascarpone e lamponi

Un altra delizia che arriva dall'Alto Adige, un altro di quei dolcetti che popolavano un favoloso buffet di prelibatezze al pomeriggio in Hotel a Siusi...E vi garantisco che non era facile per niente resistere alla tentazione di mettere nel piatto un assaggio di ogni cosa. Ma come consolazione mi sono portata dietro le ricette originali.
Ecco gli ingredienti per circa 6 persone ( o 6 coppe tutte per voi!!)
1 stecca di vaniglia
250 g di mascarpone
250 g di Quark magro
1 cucchiaio di zucchero
100 g di amaretti
3 cucchiai di amaretto
50 ml di caffè espresso
150 g di lamponi
cacao in polvere


Asportare i semi dalla stecca di vaniglia, sbattere il mascarpone, il quark, i semi della vaniglia e lo zucchero con un frustino, sino ad ottenere un composto morbido. Sbriciolare gli amaretti. Sistemarne un terzo circa in una ciotola e cospargere di volta in volta con un terzo della crema di mascarpone e metà lamponi. ripetere il procedimento facendo attenzione che l'ultimo strato sia di crema di mascarpone. Guarnire con il cacao prima di servire.


Insomma un po' tiramisu', un po' dessert al cucchiaio, questa coppetta è una vera delizia.
Le varianti possono essere sui lamponi, che potete sostituire con i mirtilli o con delle fragole,  o sugli amaretti e l'omonimo liquore che possono essere cambiati con biscotti normali e dello sherry..Per un incremento di calorie invece, aggiungete della panna montata al mascarpone.


ps. ho aggiunto il link a wikipedia per il quark...è un formaggio cremoso molto in voga qui in Svizzera, io non lo avevo mai assaggiato prima, è come una panna mista a ricotta e yougurt, ma molto buono!

martedì 23 novembre 2010

Trucchi in cucina - parte I

Quante volte abbiamo pensato di cucinare qualcosa per poi accorgerci che ci mancava un ingrediente, o non era proprio quello giusto per la ricetta, o addirittura ci mancava un attrezzo.
Beh, a me in verità. molte. Parto in quarta spinta dall'entusiasmo, e mi arresto bruscamente perchè mi manca il necessario.
Il web è una fonte insostituibile, ci trovi qualsiasi cosa, compresi innumerevoli trucchetti per la tua cucina, per sostituire un ingrediente che ci manca, o per preparare meglio le nostre ricette
E allora ho deciso di raggrupparne un po', mettendoli qui sulle mie pagine e rendendoli a disposizione di tutti.


Incomincio da questi che a me sono serviti, e piu' di una volta..


Troppo aceto nell'insalata??
Per rimediare non mescolate l'insalata: mettete nell'insalatiera due pezzi di mollica di pane mescolate per qualche istante e poi tirate via la mollica. 

Il pane avrà in questo modo assorbito l'aceto in eccesso permettendovi così di gustare una ottima insalata. 


Patate belle sode e non disfatte??
Per evitarlo  immergetele almeno mezz'ora nell'acqua fredda, quindi asciugatele bene e poi cuocetele 

Risultato garantito :-)


Per evitare che le foglie del basilico fresco messe sulla pizza diventino secche durante la cottura basta immergerle per benino in un poco di olio.


Odore di fritto?Per evitare l'odore di fritto, che spesso ci fa rinunciare a qualche preparazione deliziosa,  mescolare in una bottiglia, 1/2 litro di olio di semi con 1/2 limone spremuto e filtrato. 
Chiudere la bottiglia e scuotere per emulsionare bene. 
Mettere in padella a scaldare e friggere...niente odore e frittura bella croccante!!


Passiamo al burro...Molte ricette richiedono l'utilizzo del burro temperatura ambiente, il che vuol dire toglierlo dal frigorifero almeno 30/40 minuti prima dell'utilizzo. Vi siete dimenticate di farlo? Nessun problema: passate il panetto duro su una normale grattugia e mescolate con una paletta i riccioli di burro che cadranno nel piatto: otterrete così dell'ottimo burro morbido.
E se invece lo avete dimenticato forse potete rimediare! Infatti, se  avete una confezione di panna liquida, mettetela nel bicchiere del frullatore con qualche cubetto di ghiaccio; frullando alla massima velocità il grasso si separerà e formerà una pallina di burro 


Questi per cominciare, e voi ne avete di vostri?? 


Alla prossima!