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giovedì 25 novembre 2010

Culurgiones

Ho assaggiato i Culurgiones (o Culurgionis) per la prima volta questa estate e mi sono piaciuti da morire, sopratutto conditi con un sugo di carne saporitissimo.
Ho trovato su Giallo Zafferano  la ricetta e la posto qui fedelmente , per me come promemoria, per voi nel caso li voleste provare.


culurgionis_pp_ric.jpgculurgionis (culurxionis o culurgiones o culingionis) sono uno dei piatti tipici della Barbagia, dell’Ogliastra e di Seulo. Tipicamente è una specie di raviolo con un cuore di patate e menta, ma il ripieno varia molto a seconda della zona della Sardegna; possiamo trovarli quindi anche con aglio, formaggio o basilico.
culurgionis_chiari_ric.jpgLa forma oblunga a mezzaluna, dovuta alla chiusura dei bordi effettuata pizzicandoli con le dita, è una lavorazione che dona al prodotto la particolare forma di una spiga.
Un tempo venivano preparati per le festività di tutti i santi. Oggi, invece, vengono preparati per ogni ricorrenza importante.



1 dl di acqua
300 g fi farina si semola di grano duro
1 cucchiaio di sale

2 spicchi di aglio
6-7 foglie di menta
1 kg di patate rosse
300 g di pecorino fresco
mezzo bicchiere di olio extravergine d'oliva

■ Preparazione

culurgionis_3_ric.jpg
Preparazione del ripieno
Cuocete le patate, una volta bollite sbucciatele e riducetele in purea con uno schiacciapatate; aggiungete gradatamente l’olio, l’aglio tritato finemente e la menta tritata. Poco a poco incorporate il pecorino fresco, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Lasciate riposare qualche minuto l’impasto e nel frattempo dedicatevi alla pasta.

Preparazione della pasta

culurgionis1_ric.jpgLavorate la farina con l’acqua e il sale molto energicamente fino a quando l’impasto avrà raggiunto una certa elasticità che permetterà di essere stirato insfoglie sottili.
A questo punto ricavatene dei dischetti di 6/7 centimetri di diametro; sulla metà di ogni disco posate una quantità di purea grande quanto una piccola noce, ricoprite con l'altra metà del disco, e saldate le 2 semicirconferenze sovrapposte, con una sottile pinzatura praticata con la punta delle dita .
Il risultato finale sarà un raviolo dalla forma di fico pressato, che ricorderà molto una spiga.
Cuocete in acqua salata per 6 o 7 minuti e condite con un sugo di pomodoro e abbondante pecorino grattugiato.
■ Consiglio


culurgiones_pom_ric.jpgVisto che i culurgionis ricordano la forma di una spiga, una volta cotti disponeteli su un piatto molto largo a spina di pesce, otterrete cosi una spiga gigante, oppure in un piatto tondo potete creare una specie di fiore. 
Nella ricetta originale è previsto l’utilizzo di 200 gr di formaggio Viscidu in salamoia che però non è facilmente reperibile in tutte le zone d’Italia; qualora lo trovaste sostituite parte del pecorino fresco con questo formaggio.
 Curiosita'


culurgionse_p_ric.jpg
Ogni anno a Sadali ,in provincia di Cagliari, alla fine della stagione agraria, terminata con la raccolta del grano, si tiene la festa de “is culurgionis”, che vengono preparati anche in altre occasioni oltre a quella di fine estate: aNovembre, con il grasso ovino ("culurgioni de olluseu") da offrire e consumare in ricordo dei defunti; a Febbraio, con lo strutto ("culurgioni de ollu 'e porcu") in occasione del Carnevale.

mercoledì 17 novembre 2010

Muffin al cioccolato e amarene (o ciliege nere)

Ingredienti per 10 muffin circa

130 gr di farina 00
50 gr di zucchero
50 gr di burro
1 uovo
1/2 bustina di lievito per dolci

cioccolato a dadini piccoli
Confettura di amarene o ciliege nere
2 cucchiai di acqua

yogurt bianco, se è il caso

In una terrina mescolare con le fruste  tutti gli ingredienti, fino ad ottenere un composto denso e omogeneo, se vi sembra troppo asciutto aggiungete un poco di yogurt bianco.
Mescolare il composto con un cucchiaio di legno quindi aggiungere i pezzettini di cioccolata


Imburrare ed infarinare gli stampini per muffin  e riempirli con il composto per 2/3 della loro altezza.
Aggiungete un cucchiaino di confettura di amarene o ciliege nere , la confettura scivolerà al centro del composto
Infornare i muffin  in forno preriscaldato a 200°, (180°se ventilato)  e cuocere per 20 minuti circa
Con il calore la confettura formerà al centro dei muffin un ripieno morbido e golosissimo


Per una variante altrettanto golosa sostituite la confettura con frutti di bosco freschi..

martedì 16 novembre 2010

Falafel

Ecco una ricetta che arriva dal Medioriente...ci sono stata diverse volte e ho voluto imparare a cucinare alcuni dei piatti che mi sono piaciuti maggiormente.
Ho raccolto le ricette in un libro e qui ne posto alcune, iniziando appunto da una semplice ma gustosa, quella dei falafel 


Ingredienti
ceci 400 g
1 cipolla tritata
prezzemolo, 1 mazzo tritato
aglio
cumino 2 cucchiaini
coriandolo macinato 1 cucchiaino 
olio per friggere
pepe  
sale
Scolare e togliere le bucce ai ceci dopo averli lasciati in ammollo per 24 ore.
Trasferire nel frullatore i ceci, la cipolla, l'aglio, il prezzemolo, il coriandolo (semi) macinato, il cumino, un pizzico di pepe e il sale; frullare per 20 secondi fino ad ottenere un impasto fine ed omogeneo.
Lasciare riposare in frigo per 1 ora.
Con il composto formare quindi, delle polpette medie e dorarle nell'olio bollente, girandole dolcemente, per 4 minuti circa.
Quando le polpette sono ben colorite toglietele e asciugatele con la carta assorbente.
I falafel vanno serviti a scelta caldi o freddi su un letto di verdura oppure su del pane tostato con verdure e hummus.

mercoledì 10 novembre 2010

Torta di grano saraceno

Torta buona, buonissima, mangiata per la prima volta in Alto Adige, in uno di quei meravigliosi buffet di torte offerte al pomeriggio in hotel . Ecco la ricetta originale regalatami dal cuoco
Ingredienti:
250 gr di burro ammorbidito
250 gr di zucchero
6 uova
250 gr di farina di grano saraceno
250 gr di mandorle tritate
1 bustina di zucchero vanigliato




Montare a spuma il burro con 150 gr di zucchero e i tuorli, aggiungere la farina, le mandorle e lo zucchero vanigliato mescolando bene.
Sbattere leggermente gli albumi, aggiungere lo zucchero rimasto e montare a neve il composto.
Versarlo in una teglia a cerniera e cuocere per mezz'ora a 170°.
Quando la torta  su sarà raffreddata farcirla con marmellata di mirtilli rossi, cospargetela di zucchero a velo.
E' deliziosa servita con panna montata di accompagnamento, farete un figurone e tutti i golosi saranno stati accontentati!

martedì 9 novembre 2010

Bônet al caffè

Versione al caffe' del tipico budino piemontese, una variante che non lascerà scontenti gli estimatori di questo dessert

Ingredienti
6 uova
3 tuorli
120 gr di amaretti
120 gr di amaretti morbidi
180 gr di cacao amaro in polvere
200 gr di zucchero
1,3 litri di latte
una tazzina di caffè 

Preparazione
Bagnate entrambi i tipi di amaretti, sbriciolati, in una terrina, con poco lattetiepido e dopo 20 minuti aggiungete il cacao, rimescolate e passate il composto al setaccio; poi incorporatevi le uova ed i tuorli sbattuti con 140 gr di zucchero, profumando con un bicchierino di caffe'
Scaldate il forno a 180°; caramellate lo zucchero restante a fiamma viva in un pentolino con 2 cucchiai di acqua, quindi  versatelo in uno stampo 
Travasate anche  il composto nello stampo e cuocete il a bagnomaria in forno per 45 minuti; fatelo raffreddare a temperatura ambiente, sformatelo e servitelo decorando a piacere. 

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lunedì 8 novembre 2010

Melanzane alla parmigiana - Eggplant parmesan

INGREDIENTI per 4 persone:
2 melanzane
100g di mozzarella
salsa di pomodoro 
parmigiano grattuggiato
un mazzetto di basilico
olio extravergine di oliva
1 uovo 
farina
sale 
Sbucciate le melanzane e tagliatela a fette, mettetele sottosale per togliere l'amaro e premetele con le mani per eliminare l'acqua di vegetazione,quindi passatela nell'uovo, poi nella  farina e friggetele in una padella con olio, fatele dorare ben bene poi scolatele e asciugatele sulla carta assorbente. 
Tagliate la mozzarella a dadi  e lavate il basilico 
Versate sul fondo della teglia un po' di salsa di pomodoro, e poi sistematevi le fette di melanzane, spargete la mozzarella e ricoprite con la salsa di pomodoro e alcune foglie di basilico, spolverando il tutto con il parmigiano
Ripetete l'operazione per ogni strato, dopodichè infornate a 180° per circa 15 minuti.
Non servite il piatto troppo caldo, è piu' buono quando si è "assestato" un poco, altrimenti il sugo potrebbe risultare troppo liquido
Buon appetito!

giovedì 4 novembre 2010

Tiramisu'

Mhh...il tiramisu', un classico ormai che piace praticamente a tutti.
Ci sono diverse versioni, a base di savoiardi, di pavesini...addirittura di biscotti tipo mattutino.
Ecco la ricetta classica, quella cioè a base di savoiardi, ma voi usate i biscotti che piu' preferite! 

Ingredienti

500 g di mascarpone
250 g di savoiardi
80 g di zucchero
4 uova
1 tazza di caffè

Sbattere i tuorli con lo zucchero ottenendo un composto chiaro ed omogeneo.
A parte lavorare il mascarpone per renderlo morbido e cremoso e aggiungerlo alle uova sbattute con lo zucchero, mescolando con cura.
Preparare il caffè e farlo raffreddare, quindi aggiungere due cucchiai di acqua e immergervi appena i savoiardi, per permettergli di assorbire il caffè senza rischiare di inzupparli troppo.
Nel recipiente che è stato scelto per il tiramisù disporre uno strato di savoiardi imbevuti, quindi uno di mascarpone, spalmandolo con cura.
Procedere a strati fino alla cima e ricoprire tutto con la crema.
Spolverare con abbondante cacao in polvere (amaro o dolce, secondo i gusti) e scagliette o gocce di cioccolato.
Riporre in frigo e servire freddo.

Buon Appetito!!!

venerdì 29 ottobre 2010

Biscotti di panpepato

Natale si avvicina e allora cosa c'è di meglio che preparare quei meravigliosi biscottini di panpepato che tanto fanno atmosfera natalizia?


Ingredienti per circa 80 pezzi:
500 g di farina di frumento
250 g di farina di segale
20 g di bicarbonato
300 g di miele
200 g di zucchero
1 uovo
2 tuorli d’uovo
200 g di burro
½ scorza di limone
1 bustina di zucchero vanigliato
1 bustina di spezie per il pan pepato
latte per spennellare
mandorle o noci per guarnire


Mescolare la farina di frumento, la farina di segale ed il bicarbonato. Scaldare leggermente il miele e lo zucchero, impastare l’uovo, il burro ammorbidito, la scorza di limone, lo zucchero vanigliato e le spezie, riporre quindi in frigorifero coperto per almeno 3 ore. Impastare leggermente, stendere la pasta (circa 8 mm di spessore), ritagliarla e spennellarla leggermente con il latte. Cospargere eventualmente il pan pepato con le mandorle o le noci e infornarlo a 180 gradi per 10 – 15 minuti.

Il pan pepato può essere ricoperto da una glassa di limone e zucchero (mescolare 100 g di zucchero a velo e 3 g di succo di limone) oppure possono essere ricoperti di cioccolata.
Al posto delle spezie per il panpepato utilizzare 3 g di cannella in polvere, 2 g di chiodi di garofano in polvere, 1 g di zenzero macinato e 2 g di scorza di limone.






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martedì 26 ottobre 2010

Panigacci


Ingredienti:
300 gr di farina, sale q.b. 1 bicchiere d'acqua


Mettere la farina in una scodella, aggiungete il sale e versatevi a poco a poco l acqua, e mescolate fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Prendete una padella e fatela scaldare, poi metteteci poche gocce d olio e spalmatecelo con un po di carta. Mettete la pastella sulla padella cercando di fare il panigaccio di una altezza giusta,lasciate il fuoco non tanto alto, girate più volte 

giovedì 21 ottobre 2010

Brasato al vino rosso





brasato al vino rosso
INGREDIENTI PER 6/8 PERSONE
INGREDIENTI:
- carne di manzo per brasato
- 1 bottiglia di buon vino rosso corposo
- poche bacche di ginepro
- grani di pepe nero
- chiodi di garofano
- 1 rametto di rosmarino
- 1 rametto di timo
- 3/4 foglie di alloro
- 2 cipolle
- 1 carota
- 1 costa di sedano
- burro
PREPARAZIONE:
Sistemare la carne in una ciotola capiente e coprirla con il vino rosso. Aromatizzare con la cipolla tagliata a metà e steccata con i chiodi di garofano, l’alloro, il ginepro e il pepe. Lasciare in macerazione per almeno 24 ore, avendo cura di girarla di tanto in tanto. Trascorso questo tempo far sciogliere una noce di burro in un tegame con il rosmarino e il timo e lasciarvi rosolare la carne. Tagliare grossolanamente la cipolla rimasta, la carota e il sedano e lasciarli stufare con la carne e la marinatura. Cuocere a fuoco lento per circa 3 ore. Al termine della cottura salare, filtrare il sugo e servire caldo.

mercoledì 20 ottobre 2010

Strudel di mele

Questa è una ricetta originale direttamente dall'Alto Adige, il piu' buono strudel che io abbia mai mangiato in tutta la mia vita
Per la pasta:
250 gr di farina
1 uovo
2 cucchiai di olio
una presa di sale
poca acqua


Per il ripieno:
2 kg di mele (gravensteiner o boskop)
150 gr di pangrattato
150 gr di butto
80-100 gr di zucchero
cannella
scorza di limone
50 gr di uvetta
50 gr di pinoli
100 gr di burro fuso per spennellare la pasta




Setacciare la farina sul piano di lavoro e impastarla con l'uovo, il sale e l'olio con una mano.
Con l'altra mano aggiungere l'acqua poco a poco secondo la necessità finchè la pasta non avrà raggiunto la consistenza giusta; a questo punto continuare ad impastare con forza con entrambe le mani finchè la pasta non sarà liscia ed elastica.
Darle forma di una palla e spennellarla di olio, poi lasciarla riposare per mezz'ora. Nel frattempo sbucciare le mele, storsolarle e tagliare a fette sottili, abbrustolire leggermente il pangrattato nel burro.
Spianare la pasta con il mattarello su un telo infarinato, stenderla in una sfoglia sottilissima che pero' non si rompa, spennellarla con una parte del burro fuso e intiepidito.
Cospargere 2/3 della superficie della pasta con il pangrattato, disporvi sopra le mele a fetine, lo zucchero, la cannella, la scorza di limone grattugiata, le uvette e i pinoli. Tagliare gli orli piu' spessi della pasta. A questo punto arrotolare lo strudel aiutandosi con il telo, in modo da racchiudervi il ripieno. Disporre lo strudel in una teglia imburrata o sulla piastra del forno, spennellarlo con il burro rimanente e cuocerlo per mezz'ora a 220°: Cospargerlo di zucchero a velo e servirlo ancora tiepido. Si accompagna bene con panna semi montata, crema o gelato alla vaniglia.


Buon appetito!!

Intagliare la zucca di Halloween

Intagliare la zucca di Halloween
- Brescia On Line - Il Portale di Brescia



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Una zucca fai-da-te
Ecco come intagliarsi da soli la propria zucca e decorare la propria casa con tante Jack-o'-Lantern, cioè le famose zucche svuotate, con i buchi che disegnano la faccia di un mostro e una candela o una luce all'interno.
Materiale occorrente:
1 bella zucca, rotonda e levigata (più liscia è più facile è intagliarla)
1 coltello da cucina per intagliare
1 pennarello nero
1 candela
(esistono in commercio anche i kit da intaglio appositamente per Halloween!)
Fatevi aiutare da un adulto quando usate il coltello.

Chi volesse può preparare il 
disegno della faccia del mostro su un foglio di carta prima di intagliare direttamente la zucca, in modo tale da fare diverse prove e riuscire a realizzare il modello più spaventoso che si voglia avere per la notte di Halloween!

In genere si procede levando la 
calotta superiore della zucca, facendo attenzione a non ritagliare un coperchio troppo grande, che toglierebbe spazio alle sopracciglia da disegnare. Tenete da parte il coperchio e continuate con la vostra zucca, togliendo i semi e la polpa interna (che potete tenere da parte per cucinare qualche ricetta squisita per la festa di Halloween!).

Se avete deciso di preparare prima un disegno, prendete il 
foglio e appoggiatelo sulla zucca, cercando di farlo aderire meglio che potete alla superficie. Con uno spillo o un oggetto appuntito ricalcate il disegno del volto sulla zucca: occhi, naso e bocca. Ora con il coltello tagliate delicatamente i contorni, rifinendoli eventualmente dopo: spingeteli piano i pezzetti di zucca degli occhi, naso e bocca dentro la zucca, e toglieteli prendendoli dalla parte superiore.

Col 
pennarello nero disegnate le sopracciglia, incurvandole all'ingiù per accentuare l'espressione cattiva e spaventosa della zucca. Appoggiate una candela (non troppo alta, che non tocchi il coperchio della zucca) all'interno, fissandola con un pò di cera calda. Chiudete con il coperchio e quando sarà la sera di Halloween... accendete la vostra zucca, e buon terrore a tutti!